IL PROGETTO EOLICO
Il Consiglio dei ministri ad inizio febbraio ha espresso il suo parere favorevole in merito ad alcuni progetti finalizzati alla costruzione di quattro impianti eolici nella Regione Puglia.
Questa decisione del Governo segue il solco già tracciato nel 2019 dal “Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima”, volto prevalentemente ad incrementare la produzione elettrica nazionale tramite delle progettualità che prevedano un’implementazione a livello regionale di impianti eolici e fotovoltaici.
L’approvazione del progetto della Regione Puglia avviene tramite un particolare strumento giuridico, la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Questa è una procedura amministrativa che ha lo scopo di individuare, descrivere e valutare, in via preventiva alla realizzazione delle opere, gli effetti sull’ambiente, sulla salute e benessere umano di determinati progetti pubblici o privati, nonché di identificare le misure atte a prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull’ambiente, prima che questi si verifichino effettivamente.
I concetti fondamentali alla base della procedura di VIA (già definiti nella Direttiva 85/337/CEE) sono:
- Prevenzione: analisi di tutti i possibili impatti derivati dalla realizzazione dell’opera/progetto, al fine non solo di salvaguardare ma anche di migliorare la qualità dell’ambiente e della vita;
- Integrazione: analisi di tutte le componenti ambientali e delle interazioni fra i diversi effetti possibili (effetti cumulativi);
- Confronto: dialogo e riscontro tra chi progetta e chi autorizza nelle fasi di raccolta, analisi ed impiego di dati scientifici e tecnici;
- Partecipazione: apertura del processo di valutazione all’attivo contributo dei cittadini in un’ottica di maggiore trasparenza (pubblicazione della domanda di autorizzazione e possibilità di consultazione).
IL COMMISSARIO UNICO PER LA BONIFICA DELLE DISCARICHE
Nella stessa seduta il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha attribuito al Commissario Unico, Generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, il compito di realizzare le attività di bonifica della discarica di Scordivillo, sita nel Comune di Lamezia Terme.
Vista l’emergenza e la mancata capacità degli enti locali di risolvere la situazione, il Governo ha deciso di optare per una speciale figura messa a disposizione dall’Arma dei Carabinieri: il Commissario Unico per la Bonifica delle Discariche.
L’istituzione di tale Commissario è derivata dalla condanna dell’Italia nel 2014 da parte della Corte di Giustizia Europea per la presenza sul territorio nazionale di 200 siti di discariche abusive. Le funzioni del Commissario Straordinario sono quelle di assicurare la bonifica o la messa in sicurezza dei siti già sedi di discariche, adeguandoli alla normativa europea.
Dal 24 marzo 2017 l’Ufficio del Commissario ha realizzato la fuoriuscita dalla procedura di sanzione di 65 siti e la richiesta per 74 sugli 81 assegnati originariamente, rimanendo ad oggi 7 siti da regolarizzare.
Edoardo Maniago
Vicepresidente Lexacivis