DECRETO SOSTEGNI TER

Il 21 gennaio il Consiglio dei Ministri, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi, si è riunito ed ha introdotto alcune misure urgenti, e nello specifico:

  • Sostegno delle attività economiche (imprese, operatori economici, lavoro).
  • Sostegno dei servizi sanitari e territoriali.
  • Contrasto ai rincari nel settore elettrico.

Il decreto-legge che introduce le misure urgenti in materia di sostegno alle imprese, di salute e servizi territoriali (connesse all’emergenza da COVID-19) e di contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

Di seguito analizziamo i punti in oggetto.

Settori in difficoltà. Il decreto interviene sui settori che, a causa della pandemia, sono stati chiusi e quindi danneggiati. I principali settori interessati sono:

  • i parchi tematici, geologici, giardini zoologici ed acquari;
  • le attività di organizzazione di feste e cerimonie, ristorazione, wedding, catering, bar-caffè e gestione piscine;
  • il commercio dei prodotti tessili e moda, del calzaturiero e pelletteria, articoli in pelle e di abbigliamento;
  • il turismo (ed agenzie e tour operator), alloggi turistici, parchi tematici e di divertimento, stabilimenti termali;
  • discoteche, sale giochi e biliardi, sale Bingo, musei, funicolari e seggiovie;
  • spettacolo, cinema e audiovisivo
  • sport.

Elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili. Per far fronte al caro bollette, il provvedimento stanzia 1,7 miliardi di euro, in maggior parte mirato al sostegno del mondo delle imprese. Questi 1,7 miliardi di euro si aggiungono ai già stanziati 3,8 miliardi per il primo trimestre 2022 (prevalentemente rivolti alle famiglie), con un totale quindi di 5,5 miliardi di euro.

Azzeramento oneri di sistema. Al fine di ridurre ulteriormente gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, si dispone che l’ARERA (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) provveda ad annullare le aliquote relative agli oneri generali di sistema. Questo per il primo trimestre del 2022 e per utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw (anche per alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi pubblici).

Contributo d’imposta per energivori. La norma è rivolta alle imprese energivore, ovvero a quelle aziende che presentano elevati consumi di energia elettrica, i quali incidono fortemente sul bilancio. Si vuole almeno parzialmente compensare gli extra costi per l’eccezionale innalzamento dei costi dell’energia. Per questo tipo di aziende, le quali abbiano subito un incremento del costo per Kw superiore al 30% rispetto allo stesso periodo nel 2019 (dovuto all’innalzamento dei costi dell’energia in questione), è riconosciuto un contributo straordinario sottoforma di credito d’imposta. Il contributo equivale al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed utilizzata nel primo trimestre del 2022.

Extraprofitti rinnovabili. La norma è rivolta agli operatori che stanno producendo energia senza sopportare gli effetti dell’eccezionale aumento del prezzo dell’energia (come, ad esempio, tramite gli impianti fotovoltaici). Chi produce energia elettrica da impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 Kw che beneficia di tariffe fisse derivanti dal meccanismo del Conto Energia, chi produce energia da fonti idroelettriche, geotermoelettriche ed eoliche, è tenuto a versare una differenza calcolata tenendo contro dei prezzi equi precedenti alla crisi. La gestione del meccanismo di compensazione è affidata al GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

L.P.C.

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