DECRETO ENERGIA

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ed ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in relazione all’attuale situazione economica dei mercati e dei consumatori, i principali temi affrontati dal decreto-legge e trattati in questa semplificazione sono i seguenti:

  • Contenimento dell’aumento dei prezzi di energia e carburanti
  • Misure sui prezzi dell’energia
  • Sostegni alle imprese
  • Tutela delle imprese nazionali

Per quanto concerne il contenimento dei prezzi dell’energia, il decreto prevede:

  • La riduzione delle accise sui carburanti per autotrazione (benzina e gasolio) per contrastare l’aumento dei costi di approvvigionamento di tali materie. L’effetto è una riduzione sul prezzo finale di 25 centesimi al litro (sia per benzina che per gasolio), e la misura resterà in vigore per 30 giorni.
  • Il bonus carburante, ovvero per tutto il 2022 gli importi dei buoni benzina ceduti dalle aziende private ai lavoratori non concorrono alla formazione del reddito per il dipendente (entro i 200 euro).

Le misure in tema di prezzi di energia e carburanti, si prevede:

  • Crediti d’imposta per le imprese.

Per le aziende con contatori di energia elettrica di potenza maggiore o uguale a 16,5 kW si prevede un credito del 12% della spesa energetica effettiva del 2022 nel caso in cui il costo per kWh del primo trimestre del 2022 sia aumentato del 30% o più rispetto al primo trimestre del 2019.

Tutte le imprese (non gasivore) possono accedere ad un credito d’imposta del 20% sulla spesa sostenuta per l’acquisto del gas consumato nel secondo trimestre del 2022 se il prezzo di riferimento del gas nel primo trimestre del 2022 (dati GME) ha subito un aumento maggiore del 30% rispetto al primo trimestre del 2019.

Per quanto riguarda le imprese energivore e quelle a forte consumo di gas naturale, vengono aumentati i crediti d’imposta già riconosciuti: dal 20% al 25% per le prime, dal 15% al 20% per le seconde.

  • Per il secondo, terzo e quarto trimestre del 2022 il valore ISEE per accedere ai bonus sociali elettricità e gas è pari a 12000 euro.
  • Potenziamento sorveglianza sui prezzi. Vengono potenziati gli strumenti del Garante per la sorveglianza dei prezzi (del Ministero dello sviluppo economico) con un’apposita “Unità di missione”: l’obiettivo è aumentare le analisi, valutazioni ed elaborazioni dei dati anche con la possibilità di richiedere alle imprese notizie ed elementi specifici sulle variazioni dei prezzi ed andamenti dei mercati.
  • Monitoraggio del mercato del gas naturale. Tutti i contratti di fornitura di gas per il mercato italiano dovranno essere trasmessi al Ministero della transizione ecologica e all’autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, da parte dei titolari che si occupano degli approvvigionamenti di tali materie per il mercato nazionale. L’obiettivo è una maggiore trasparenza nel mercato.

In materia di sostegni alle imprese, si prevedono alcune casistiche e relativi provvedimenti nell’ottica di fronteggiare il periodo e rilanciare l’economia e l’industria.

  • Si prevede la rateizzazione delle bollette per i consumi energetici e garanzia SACE. Le imprese con sede in Italia che sono clienti finali di energia elettrica e gas naturale possono richiedere ai propri fornitori di rateizzare i costi di maggio e giugno 2022 per un massimo di 24 rate mensili. Inoltre SACE S.p.a., in ottica anche di sostenere le operazioni di rateizzazione e la liquidità delle imprese, rilascia garanzie verso istituzioni finanziarie nazionali fino a 9 miliardi totali.
  • Per le imprese energivore di interesse strategico (individuate dal Ministro dello sviluppo economico) le garanzie emesse da SACE S.p.a. coprono il 90% dell’importo finanziario concesso da banche e istituzioni finanziarie nazionali ed internazionali. Allo stesso modo si è previsto di agire nei confronti di operazioni di acquisto e riattivazione di impianti dismessi per la produzione di ghisa per l’industria siderurgica. Fino a 150 milioni di euro, inoltre, sono stati destinati a progetti di decarbonizzazione del ciclo produttivo dell’acciaio nello stabilimento siderurgico di Taranto (attuati dall’organo commissariale di ILVA S.p.a.).
  • I datori di lavoro in difficoltà economica che non possono più ricorrere all’integrazione salariale ordinaria (anche nel settore del turismo) si vedono riconosciuta la possibilità di usufruire di un ulteriore trattamento ordinario di integrazione salariale fino al 31 dicembre 2022, con un limite di spesa totale per il 2022 previsto di 150 milioni di euro.
  • Alle imprese del settore dell’agricoltura e della pesca è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20% della spesa in carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre del 2022. Per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, le esposizioni finanziarie verso banche (ad es. mutui agrari) potranno essere rinegoziate, per un periodo di rimborso fino al 25 anni, con la possibilità di garanzia gratuita di ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). In riferimento a tali imprese ed al loro sviluppo, è previsto un rifinanziamento del Fondo con l’erogazione di contributi fino a 35 milioni di euro per il 2022.
  • Con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di fertilizzanti chimici di sintesi, essi possono essere sostituiti con il digestato equiparato.
  • Viene riconosciuto un credito d’imposta anche alle imprese turistico-recettive (e agrituristiche) per il 2022 per il 50% dell’importo versato come seconda rata del 2021 di IMU degli immobili di categoria catastale D/2, se i proprietari hanno subito una diminuzione di fatturato pari almeno al 50% rispetto al 2019.
  • Alcune variazioni in aumento dei prezzi di alcuni materiali da costruzione, di carburanti e di prodotti energetici possono essere valutate come forze di causa maggiore e sospendere la prestazione in riferimento ai contratti pubblici. Se i lavori non possono essere terminati per le sopracitate cause, non è imputabile alcuna responsabilità all’esecutore che può dunque richiedere la proroga del termine della prestazione.
  • Sono previsti alcuni interventi nel settore dell’autotrasporto volti a mitigare gli aggravi economici dovuti all’aumento dei prezzi dei carburanti, oltre a quelli già precedentemente adottati, per un totale di 80 milioni di euro. Alcuni di essi sono l’istituzione di un Fondo dedicato (circa 500 milioni per il 2022), il rifinanziamento dei “marebonus” e “ferrobonus” per incentivare il trasporto delle merci via mare e ferrovie, l’inserimento della clausola di adeguamento nei contratti, uno stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro per il 2022 l Comintato centrale per l’Albo degli autotrasportatori ed infine l’esonero, per il 2022 per le imprese di trasporto emrci per conto terzi, dal versamento del contributo all’autorità di regolazione dei trasporti, per un risparmio complessivo per il settori di circa 1,4 milioni di euro.
  • Per quanto riguarda i contratti pubblici, si prevedono due principali misure.

Una prima misura è finalizzata ad ottenere in tempi rapidi un anticipo del 50% delle compensazioni a cui l’impresa titolare di contratti pubblici ha diritto a causa dell’aumento del prezzo dei materiali. Per le imprese titolari di contratti pubblici che a causa delle difficoltà di reperimento dei materiali e dell’aumento dei prezzi sospendono l’esecuzione dei lavori o ne chiedono la proroga, si prevede inoltre l’eliminazione delle penalità precedentemente in contratto previste per tali ritardi.

Per quanto riguarda i presidi a tutela delle imprese nazionali, si interviene per rafforzare il controllo degli investimenti stranieri in Italia e le relative strutture amministrative. Tra le misure adottate:

  • Nei settori della difesa e sicurezza nazionale, si richiede la notifica anche per operazioni che hanno per effetto modifiche alla titolarità o alla disponibilità degli attivi.
  • L’impresa acquirente e quella target sono tenute a notificare congiuntamente l’operazione.
  • È stabilizzato (era valido solamente fino al 31 dicembre 2022) l’obbligo di notifica delle acquisizioni di minoranza da parte di operazioni extra-UE e quelle di controllo da parte di operatori intra-UE.
  • Saranno individuate misure di semplificazione delle modalità di notifica delle operazioni e modalità di presentazione di una pre-notifica di tali operazioni.

Si prevede inoltre il rafforzamento della disciplina sulla cybersicurezza, tramite procedure negoziate e diversificazione dei prodotti in uso, per una maggior sicurezza di sistemi informativi, reti e servizi informatici delle pubbliche amministrazioni.

L.P.C.

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