Il senso di appartenenza alla comunità e la comprensione non solo dei diritti ma anche dei doveri: sono questi i valori che stanno alla base dell’ultima riforma della scuola approvata in via definitiva dal Governo che sarà applicata già a partire dall’anno scolastico 2024/2025.
La riforma è incentrata sulla valutazione della condotta degli studenti e sulla tutela del personale scolastico.
Maggior importanza al voto in condotta e alle sospensioni
Per quanto riguarda il primo aspetto del Disegno di legge sono diversi i cambiamenti apportati dal Ministro dell’Istruzione.
Il provvedimento prevede infatti che alle scuole elementari torneranno i giudizi sintetici, mentre alle scuole medie e superiori gli studenti che non raggiungeranno il sei in condotta saranno bocciati.
Nello specifico gli studenti delle superiori che otterranno il sei in condotta dovranno sostenere una prova di educazione civica.
Ma a preoccupare gli studenti non dovrà essere unicamente il voto dato sul loro comportamento ma anche la possibilità di essere sospesi.
Chi verrà sospeso per due giorni dovrà svolgere attività che lo aiuti a comprendere il motivo del provvedimento adottato dagli insegnanti e poi svolgere un elaborato sulle medesime; se invece la sospensione ha una durata maggiore, lo studente sarà coinvolto nei lavori socialmente utili.
Un risarcimento alla scuola e al personale scolastico
Un’importante novità introdotta dalla riforma è l’introduzione di una sanzione pecuniaria stabilita tra i 500 e i 10.000 euro per tutti coloro che danneggeranno la scuola e aggrediranno il personale scolastico.
Tale misura è volta non solo a tutelare il personale scolastico in quanto persona offesa, ma altresì a ripagare il danno arrecato alla scuola, la quale dovrà utilizzare la somma risarcita per l’acquisto di nuovo materiale scolastico.
Gloria Vindigni
Direttrice di Lexacivis