Il 25 settembre 2026 il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha dichiarato che la tessera elettorale digitale debutterà già dalla prossima tornata elettorale. L’annuncio richiede però una precisazione: la base giuridica esiste da mesi, ma l’operatività non è ancora stata completata.
Il quadro normativo.
La misura è contenuta nel decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026, convertito dalla legge n. 50/2026. L’articolo 6, comma 3, consente di rilasciare la tessera in modalità digitale sulla base dei dati integrati presenti sull’Anagrafe Nazionale (ANPR). Il documento potrà diventare digitale su richiesta dell’elettore, e resta escluso il voto elettronico: la presenza al seggio rimane comunque necessaria e il documento rimane legato alla sezione di iscrizione.
Il tassello mancante.
I dettagli operativi dipendono da un decreto attuativo, atteso entro dodici mesi dall’entrata in vigore. Lo stesso ministro ha ammesso che sono in corso i lavori tecnici per renderla operativa. Finché il decreto non arriva, per le consultazioni imminenti vale ancora la tessera cartacea.
Perché interessa la sicurezza.
La tessera sullo smartphone sposta il rapporto tra cittadino e seggio su infrastrutture digitali: ANPR, IT Wallet, App IO. Il decreto attuativo dovrà chiarire alcuni aspetti:
- le verifiche al seggio e le alternative in caso di dispositivo scarico, smarrito o guasto;
- il trattamento dei dati e la tracciabilità degli accessi, che toccano la partecipazione al voto, non il voto;
- la coesistenza con la versione cartacea, che dovrà restare una via di riserva credibile.
Il nodo politico.
L’opposizione contesta la coerenza tra l’apertura alla tessera digitale e il divieto di raccogliere firme online con SPID per la presentazione delle liste. Il punto, più che di parte, riguarda quale ruolo l’ordinamento voglia riconoscere all’identità digitale nei procedimenti elettorali.
In sintesi.
La digitalizzazione è una semplificazione concreta, ma il giudizio sulla sua affidabilità dipende da un provvedimento che non è ancora stato pubblicato.
Gianluca Lostuzzo
Webmaster Lexacivis