La riforma sull’assegno di divorzio è stata proposta e votata alla Camera dei deputati con 368 sì e nessun voto contrario.

Qualora venisse approvata al senato ed entrasse in vigore, i giudici, nel decidere i casi di divorzio, dovranno tener presente la situazione concreta e attuale in cui l’ex coniuge viene a trovarsi nel momento in cui subentra il divorzio considerando diversi fattori:

– il reddito

– il patrimonio

– l’età

– la formazione 

– le possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro.

Oltre i nuovi parametri introdotti, il contributo dato quando il matrimonio era in vita decadrà come fattore da considerare.

Altri elementi sulla base dei quali verrà calcolato l’assegno di mantenimento sono: l’impegno e la cura personale di figli minoridisabili o maggiorenni ma non autosufficienti; l’incapacità di reddito per ragioni oggettive; la mancanza di adeguata formazione professionale causata dall’essersi dedicato alla cura della famiglia e dei figli.

Ulteriore novità introdotta riguarda colui o colei che decide di intraprendere un nuovo progetto di famiglia: in caso di nuovo matrimonio, unione civile o convivenza stabile questa persona perde l’assegno di divorzio dall’ex coniuge, precisando che l’obbligo non sorge nuovamente a seguito di separazione, di scioglimento dell’unione civile o di cessazione della convivenza.

Il principio del tenore di vita, di cui in passato si teneva conto nella decisione dell’attribuzione e del calcolo dell’assegno, è già stato superato. Con la riforma subentrano però le condizioni in cui l’ex coniuge viene a trovarsi, non solo in termini di reddito, ma anche di patrimonio.

È, inoltre, prevista una novità anche per la provvisorietà dell’assegno: si tratta del riconoscimento di tale assegno per un periodo temporaneo e limitato solo a un periodo di tempo prefissato dal giudice per consentire al coniuge economicamente più svantaggiato di uscire da un momento di crisi economica.

D.A.

Pubblicato da Lexacivis

Lexacivis è un sito a scopo informativo, che porta i cittadini a conoscenza delle leggi a loro più vicine in modo chiaro e semplificato.

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