Il testo della Legge di Bilancio 2027, bollinato dalla Ragioneria dello Stato, conferma le nuove disposizioni a favore delle famiglie numerose e le risorse stanziate per compensare le minori entrate delle Regioni. Le misure si aggiungono all’esenzione dal bollo auto per il 2027, già introdotta dal Decreto-legge n. 162/2026.
Il decreto riconosce l’esenzione alle persone fisiche, limitatamente a un solo veicolo regolarmente assicurato. Per le autovetture alimentate a benzina o gasolio, comprese le versioni ibride, il limite di potenza è fissato a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV. Chi risulta intestatario di più vetture può beneficiare dell’agevolazione soltanto per quella con la potenza più bassa.
Un altro elemento da tenere presente riguarda il periodo di applicazione. L’esenzione interessa i versamenti del bollo con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non è prevista, quindi, la cancellazione dei debiti pregressi né degli eventuali bolli non pagati negli anni precedenti.
Per le famiglie numerose, la Legge di Bilancio 2027 introduce un contributo specifico, erogato tramite l’INPS, pensato per chi ha bisogno di un’auto più capiente e, di conseguenza, potenzialmente più potente. Il beneficio è destinato ai nuclei familiari con almeno quattro figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio 2027, e consiste in un rimborso annuale fino a 386 euro sul bollo auto pagato.
Per ottenere il contributo, il veicolo deve essere un’autovettura omologata da sei a nove posti e avere una potenza non superiore a 133 kW. Il rimborso non concorre al calcolo dell’ISEE e non è cumulabile con la normale esenzione prevista per le auto con potenza inferiore a 80 kW.
La Legge di Bilancio prevede inoltre un fondo compensativo da 2,362 miliardi di euro per il 2027, destinato a coprire le minori entrate delle Regioni, alle quali è tradizionalmente destinato il gettito del bollo auto. Le risorse saranno finanziate principalmente attraverso la rimodulazione e i risparmi di spesa collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Resta infine da capire se l’esenzione diventerà una misura permanente. Per il momento, le disposizioni riguardano il 2027, mentre per un’eventuale proroga occorrerà attendere ulteriori provvedimenti.
De-Graft Adomako
Presidente Lexacivis