Decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113 – Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Il cosiddetto “decreto sicurezza”, voluto dal Ministro degli Interni Matteo Salvini, mette insieme quelli che inizialmente dovevano essere due testi separati: il decreto sicurezza e il decreto immigrazione, ora invece riunificati in un unico decreto. Con questa riforma sono state introdotte moltissime novità riguardanti importanti tematiche, quali l’immigrazione, la sicurezza pubblica, la lotta alla mafia e al terrorismo.

Analizziamo ora le norme più rilevanti.

° IMMIGRAZIONE

Permessi di soggiorno

L’articolo 1 introduce i seguenti permessi speciali:

– Permessi per protezione speciale1 anno;

– Permessi per calamità naturale nel Paese di origine6 mesi;

– Permessi per condizioni di salute gravi1 anno;

– Permessi per atti di particolare valore civile e per casi speciali.

Essi hanno sostituito il permesso di soggiorno per motivi umanitari che aveva la durata di 2 anni e consentiva l’accesso al lavoro, al servizio sanitario nazionale, all’assistenza sociale e all’edilizia residenziale.

Trattenimento nei centri di rimpatrio

La durata massima del trattenimento degli stranieri nei Centri di permanenza per il rimpatrio, prevista dall’articolo 2, è dai 90 agli 180 giorni, il periodo ritenuto necessario all’accertamento dell’identità e della nazionalità del migrante.

Per effettuare più rapidamente i rimpatri, il decreto stabilisce anche un incremento di fondi: 3,5 milioni di euro in tre anni.

Protezione internazionale

La legge in questione prevede un elenco tassativo per il diniego della protezione internazionale. Le ipotesi previste sono le seguenti:

– condanna definitiva anche per i reati di violenza sessuale;

– spaccio di droga;

– rapina ed estorsione;

– la mutilazione dei genitali femminili;

– la resistenza a pubblico ufficiale;

– le lesioni personali gravi;

– le lesioni gravi a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico;

– il furto aggravato dal porto di armi o narcotici;

– il furto in abitazione e il furto con strappo.

Per accelerare l’esame delle domande di protezione internazionale, il questore dà comunicazione alla Commissione competente nel caso in cui il richiedente sia indagato o sia stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per uno dei reati riconosciuti di particolare gravità. L’eventuale ricorso non sospende l’efficacia del diniego.

Viene meno la possibilità del gratuito patrocinio nei casi in cui il ricorso del migrante contro il diniego della protezione sia dichiarato improcedibile o inammissibile.

È prevista l’adozione, con decreto del ministero dell’Interno, di una lista dei Paesi di origine sicuri, al fine di accelerare la procedura di esame delle domande di protezione internazionale delle persone che provengono da uno di questi Paesi.

Revoca protezione

La legge dispone la revoca della protezione umanitaria ai profughi che rientrano senza gravi e comprovati motivi nel paese di origine, una volta presentata richiesta di asilo.

Gli Sprar

Hanno accesso al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, c.d. Sparar, solo i titolari di protezione internazionale, non più coloro che ne hanno solo fatto richiesta, e i minori stranieri non accompagnati. Per snellire le procedure di registrazione e gestione dei migranti, sono stati istituite dieci nuove Commissioni territoriali per l’esame delle domande.

Revoca cittadinanza italiana

La revoca della cittadinanza italiana prevista dall’articolo 14, scatta anche peri colpevoli di reati con finalità di terrorismo o eversione dell’ordinamento costituzionale. Per la concessione della cittadinanza per matrimonio e per residenza sono previsti 4 anni di tempo.

° SICUREZZA E LOTTA AL TERRORISMO

Allontanamento dalla casa familiare

L’articolo 16 allarga ai maltrattamenti in famiglia e agli atti persecutori, i reati per i quali può essere applicata la misura dell’allontanamento dalla casa familiare con controllo mediante il braccialetto elettronico.

DASPO

Nell’intento di aumentare i poteri a sindaci, prefetti e questori, il “Daspo urbano” permette a sindaco e prefetto di multare e allontanare da alcune zone della città persone che mettono a rischio la salute dei cittadini o il decoro urbano.

Daspo, ossia divieto di accedere alle manifestazioni sportive, viene esteso anche agli indiziati per reati di terrorismo, anche internazionale, e di altri reati contro lo Stato e l’ordine pubblico ed è applicabile anche in aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli, oltre che negli ospedali e nei presidi sanitari.

Piano nazionale sgomberi

Il decreto prevede che siano effettuati dei controlli sullo stato delle occupazioni abusive e che entro 60 giorni siano definiti i piani provinciali per attuare i provvedimenti di sgombero.

Invasione arbitraria di edifici

Per chi invade arbitrariamente terreni o edifici altrui per occuparne o trarne profitto, sono previste pene più elevate, con la reclusione fino a 4 anni e una multa che può variare da 206 euro a 2064 euro nei confronti di coloro che hanno organizzato l’invasione.

Taser

Viene estesa la sperimentazione con pistole a scariche elettriche anche alle forze di polizia municipale di città con almeno 100 mila abitanti.

Reato di blocco stradale

Viene reintrodotto il reato di blocco stradale, in precedenza degradato a illecito amministrativo, compresa anche l’ostruzione o l’ingombro dei binari, mentre l’invasione di terreni o edifici viene punita con la reclusione fino a 4 anni se commessa da cinque o più persone.

Prevenzione di attentati tramite veicoli

Per cercare di prevenire attentati tramite l’utilizzo di veicoli commerciali, il decreto stabilisce che i noleggiatori devono far avere i dati di coloro che decidono di noleggiare uno di questi veicoli con congruo anticipo alle autorità di polizia, che provvederanno a eseguire dei controlli sulle loro identità.

° LOTTA ALLA MAFIA

Contrasto alle infiltrazioni mafiose

Nel caso in cui un Prefetto dovesse effettuare la segnalazione di situazioni anomale e sospette negli enti locali e negli appalti pubblici, è prevista la nomina di un Commissario Straordinario.

Sequestro e confisca dei beni

In caso di confisca alle organizzazioni criminali di beni immobili, viene ora prevista la possibilità di affitto “sociale” alle famiglie che vivono in situazioni di disagio.

D.A. – M.B.

Pubblicato da Lexacivis

Lexacivis è un sito a scopo informativo, che porta i cittadini a conoscenza delle leggi a loro più vicine in modo chiaro e semplificato.

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